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Lavoratori Malgara: "Siamo stufi di non essere pagati"

Paghe che da anni vengono fatte slittare di mese in mese lasciando scoperti i conti correnti dei lavoratori. Innanzi alle loro giuste richieste solamente silenzio e sviamenti da parte dei sindacati confederali e false promesse da parte dei Direttori.

Nella giornata odierna i dipendenti di MALGARA Chiari e Forti srl, sita a Borghetto, hanno nuovamente incrociato le braccia. Ormai sono tre settimane che i dipendenti MALGARA scioperano innanzi ai cancelli per chiedere il pagamento delle proprie spettanze.

Paghe che da anni vengono fatte slittare di mese in mese lasciando scoperti i conti correnti dei lavoratori. Innanzi alle loro giuste richieste solamente silenzio e sviamenti da parte dei sindacati confederali e false promesse da parte dei Direttori.

Gli stessi sindacati non sono stati in grado di ottenere un incontro produttivo con l’Assessore Olivi e si incapacitano nel prendere posizioni risolutive a favore dei lavoratori, affermando che “la soluzione è l’apertura di cassa integrazione, altrimenti siete voi che dovete darci delle soluzioni”.
Non si può soffrire che un sindacato non offra varie metodologie di lavoro ai propri iscritti sulle quali pianificare la lotta. Ora basta!

Gli operai non rinunciano ai loro diritti; appoggiati nella lotta dai Sindacati di Base (Slai COBAS, USB e SMB), gli stessi hanno deciso di affrontare il problema, data l’urgenza di recuperare le tre mensilità arretrate, chiedendo incontro, per la giornata di martedì 19 agosto, all’Assessore Olivi, per porre fine al “gioco delle tre carte” che Malgara effettua sulle spalle degli operai. Tal giorno i dipendenti si sposteranno dalle linee di produzione e presidieranno pacificamente l’Assessorato al Lavoro cercando un confronto diretto con l’Assessore.

Slai Cobas, USB Lavoro Privato, SBM