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            <title>Rss Feed trentino.usb.it</title>
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            <description>Le ultime notizie di trentino.usb.it</description>
            <language>it-it</language>
            
                <copyright>Unione Sindacale di Base</copyright>
            
            <pubDate>Thu, 09 Jul 2026 16:48:10 +0200</pubDate>
            <lastBuildDate>Thu, 09 Jul 2026 16:48:10 +0200</lastBuildDate>
            
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                        <pubDate>Tue, 25 Nov 2025 21:50:04 +0100</pubDate>
                        <title>Violenza di genere: un fenomeno che attraversa anche i luoghi di lavoro</title>
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		                        		https://trentino.usb.it/leggi-notizia/violenza-di-genere-un-fenomeno-che-attraversa-anche-i-luoghi-di-lavoro-2227.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description>La violenza di genere non si manifesta soltanto attraverso atti fisici o aggressioni evidenti. Esiste una forma di violenza più silenziosa, subdola e meno riconosciuta, ma altrettanto distruttiva: quella che si consuma nei luoghi di lavoro. È fatta di squilibri di potere, discriminazioni, soprusi quotidiani e differenze sistemiche che ancora oggi colpiscono le donne in ogni settore professionale.</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<h3>Molte lavoratrici subiscono pressioni psicologiche, molestie verbali, svalutazione delle competenze, minacce implicite e ricatti più o meno velati.&nbsp;Questi episodi, spesso minimizzati e taciuti, rappresentano una vera e propria forma di violenza di genere, perché colpiscono prevalentemente le donne e si fondano su stereotipi e rapporti gerarchici distorti.</h3>
<h3>Altro aspetto della violenza di genere in ambito lavorativo è la disparità salariale. Nonostante le battaglie sindacali e i progressi normativi, il gender pay gap continua a essere una realtà concreta e diffusa: le donne, a parità di ruolo e competenze, guadagnano meno degli uomini. Questa differenza non è solo un'ingiustizia economica, ma un modo sistemico di attribuire meno valore al lavoro femminile.</h3>
<h3>La discriminazione si manifesta anche attraverso minori opportunità di crescita professionale, difficoltà nell’accesso a posizioni di responsabilità, maggiori ostacoli nella conciliazione tra vita privata e vita lavorativa, e una minore considerazione delle competenze femminili. Ogni volta che una donna viene esclusa da una riunione, sottovalutata rispetto a un collega uomo o caricata di compiti non riconosciuti, si perpetua un meccanismo di disparità che ha radici culturali profonde.</h3>
<h3>Il sindacato ha il compito e la responsabilità di essere un presidio attivo contro tutte le forme di violenza di genere, visibili e invisibili, facendosi portatore di rivendicazioni mirate all'eliminazione di ogni forma di prevaricazione e violenza di genere sia sui luoghi di lavoro quanto fuori. La cultura del rispetto si costruisce giorno dopo giorno, attraverso l’impegno collettivo e mettendo chi è soggetto alla violenza di genere nella condizione di poter denunciare, senza timore di essere da soli.</h3>
<h3>Contrastare la violenza di genere sul lavoro deve essere un'azione collettiva che coinvolga tutte e tutti, colleghi, dirigenti, istituzioni e società in quanto solo intervenendo alla radice, ovvero sulla cultura del lavoro si potrà modificare realmente lo stato delle cose oggi in essere. L'indifferenza e l'omertà sono le migliori alleate di chi perpetra questi comportamenti, e quindi la risposta non può che essere collettiva.</h3>
<p>Coordinamento Confederale USB del Trentino A/A</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 21 Oct 2025 21:20:01 +0200</pubDate>
                        <title>LETTERA APERTA DI USB TRENTINO AL RETTORE DELL’UNIVERSITA’ DI TRENTO</title>
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		                        		https://trentino.usb.it/leggi-notizia/lettera-aperta-di-usb-trentino-al-rettore-delluniversita-di-trento-2122.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Spettabile UNITN</p>
<p>Alla c.a. del Rettore Flavio Deflorian</p>
<p>Leggiamo dalle Agenzie che Lei Rettore dell’Università di Trento Flavio Deflorian avrebbe dichiarato che la mobilitazione degli studenti a favore di Gaza avrebbe superato il limite. Non conosciamo il limite di cui parla, ma certamente quello che è stato superato è il limite dell’umanità con il genocidio (non solo tragedia) perpetrato nei confronti del Popolo Palestinese. Agli studenti che con grande coscienza hanno espresso il loro sostegno al diritto del Popolo Palestinese ad esistere e avere un proprio Stato va tutta la solidarietà e l’appoggio alla loro&nbsp; iniziativa di lotta. Nel contempo condividiamo la loro rivendicazione chiara e precisa rivoltale: chiedere la cessazione immediata di tutte le collaborazioni con aziende belliche coinvolte nel genocidio e con le università israeliane. A questa richiesta avanzata ormai da due anni si è risposto finora con un silenzio che appare come un rifiuto. Il superamento della linea di demarcazione di rendersi complici di chi sta sterminando un popolo non renderebbe onore alla gloriosa tradizione dell’Università di Trento. Ci auguriamo che Lei non voglia superarla. Le università non sono nate per fare la guerra ma per “seguir virtute e canoscenza”. Cultura è antitesi della guerra.</p>
<p>Anni fa un bellissimo film raccontava della lotta degli universitari contro la guerra nel Vietnam: Fragole e sangue. Ci auguriamo che Lei esimio Rettore scelga le fragole e non il sangue.</p>
<p>Nel esprimere quanto sopra, come Unione Sindacale di Base ci uniamo alle rivendicazioni espresse dagli studenti ribadendole in toto e stigmatizzando al contempo le Sue dichiarazioni circa eventuali iniziative di repressione nei confronti degli stessi e della loro iniziativa.</p>
<p>Distinti Saluti</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il Coordinamento Regionale Confederale USB</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 15 Oct 2025 15:20:00 +0200</pubDate>
                        <title>Sciopero nazionale precari PNRR anche in Trentino senza stabilizzazione non c&#039;è giustizia</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://trentino.usb.it/leggi-notizia/sciopero-nazionale-precari-pnrr-anche-in-trentino-senza-stabilizzazione-non-ce-giustizia-1543.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description>Si è tenuto il 15 ottobre 2025 lo sciopero nazionale del personale precario PNNR giustizia, anche in Trentino i lavoratori si sono mobilitati per chiedere lo stanziamento dei fondi da parte del Ministero affinché ci sia la stabilizzazione di tutti i lavoratori e le lavoratrici.</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Attraverso il PNRR sono state assunte diverse migliaia di lavoratori prevalentemente a tempo determinato, i quali oltre a svolgere i compiti relativi alla realizzazione dei progetti previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, sono stati inseriti nell’organizzazione del lavoro degli enti in cui operano e sono diventati indispensabili perché sono andati a sopperire a carenze di organico o il ricambio ai pensionamenti che in alcune amministrazioni risultano particolarmente numerosi.</p>
<p>&nbsp;Al Ministero della Giustizia in particolare questo fenomeno ha assunto dimensioni importanti a causa della storica carenza di organico che ha sempre minato alle fondamenta il buon funzionamento della Giustizia italiana e dei conseguenti carichi di lavoro per il personale che vi opera.</p>
<p>&nbsp;Il 30 giugno 2026, 6mila precari del PNRR Giustizia vedranno cessare i propri rapporti di lavoro, se entro quella data non saranno stanziate le risorse necessarie alla stabilizzazione degli stessi, buttando così non solo professionalità, competenze ed entusiasmo, ma anche anni di formazione di personale che in maniera attiva sta contribuendo alla velocizzazione della giustizia ed alla riduzione del pesante arretrato dei Tribunali.</p>
<p>&nbsp;Come USB P.I. è stato richiesto a livello nazionale un incontro al Ministro Foti per chiedere conto da un lato delle dichiarazioni effettuate in parlamento dove lo stesso ha dichiarato di lavorare affinché entro il 2026 sia stabilizzato tutto il personale precario e dall’altro per ribadire allo stesso quanto già espresso come USB P.I. in occasione dell’ultima cabina di regia nazionale, ovvero che è necessario dare certezze al personale e quindi provvedere al più presto allo stanziamento delle risorse per la stabilizzazione di tutti i 6000 precari del PNRR Giustizia.</p>
<p>&nbsp;In Trentino Alto Adige altresì si aggiunge la questione territoriale, infatti nella nostra regione il personale della giustizia (a tempo indeterminato) è dipendente della Regione e non direttamente del ministero in virtù della delega frutto dell'accordo tra il Ministero e la Regione Autonoma.</p>
<p>Queste le ragioni alla base della mobilitazione che il 15 ottobre anche in Trentino Alto Adige ha visto mobilitarsi i lavoratori precari PNNR della Giustizia che hanno aderito in massa allo sciopero indetto a livello nazionale. Due le iniziative tenutesi a Trento, un presidio davanti al Tribunale che ha voluto portare l'attenzione sulle rivendicazioni nazionali il quale successivamente si è spostato davanti al palazzo della Regione dove si è tenuto un incontro con la stessa per contestualizzare le rivendicazioni nell'ambito Regionale in virtù di quello che è l'accordo tra lo stato e la Regione sulla gestione del personale del settore Giustizia.</p>
<p>Alla Regione è stato esposto come positiva sia stata la presa di posizione della stessa che con una nota del 13 ottobre a firma del presidente Arno Kimpatscher in cui ha dichiarato la volontà della Regione a provvedere all'assunzione del personale precario, ma parimenti è stato espresso come vi siano tutt'ora dei punti da chiarire per dare maggiori certezze a dei lavoratori fondamentali per il sistema giustizia. Alla regione è stato esposto come ci sia la necessità di avviare non solo un confornto con il ministero, da le cui decisioni dipende la possibilità di azione della Regione, ma al contempo l'apertura di un tavolo con la Regione che permetta nel tempo di mantenere aggiornati i lavoratori sull'andamento della discussione con il ministero e sulle procedure e trattamenti frutto dello stesso.</p>
<p>Positivo il riscontro della regione, la quale si è detta disponibile ad attivare il tavolo di informazione e confronto a valle del confronto con il ministero che è vincolante per gli eventuali ulteriori passi. Rispetto a questo come USB Pubblico Impiego abbiamo espresso la nostra approvazione anche rispetto al fatto che al personale andrebbe garantita la possibilità di scegliere se accettare il passaggio Regionale o in alternatia aderire ad una mobilità nazionale e quindi è necessario che per avere un quadro complessivo vi sia prima un chiarimento con il ministero, anche attraverso il confronto che USB Pubblico Impiego nazioanale avrà nelle prossime settimane.</p>
<p>USB Pubblico Impiego - Trentino A/A</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 30 Sep 2025 15:03:00 +0200</pubDate>
                        <title>Settembre nero, la strage silenziosa dei lavoratori</title>
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		                        		https://trentino.usb.it/leggi-notizia/settembre-nero-la-strage-silenziosa-dei-lavoratori-1520.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description>Settembre 2025 sarà ricordato come un mese tragico per il lavoro in Italia. Ventiquattro morti in trenta giorni: ventiquattro nomi che non dovrebbero restare confinati nella cronaca dei giornali. Non sono numeri, non sono statistiche: sono vite perdute per sempre.</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>A Torino è caduto da un cestello a dodici metri d’altezza Yosif Gamal (sessantanove anni e tre figli) mentre montava cartelloni pubblicitari. A Riposto, nel Catanese, Salvatore Sorbello, cinquantatré anni, ha perso l’equilibrio sul tetto di un capannone industriale ed è precipitato da oltre otto metri. In Brianza, Antonio Arcuri, un operaio di quarantotto anni è stato schiacciato da un macchinario in una fabbrica di valvole. A Roma, lungo il Tevere, un quarantenne, Daniele Cucchiaro, è stato travolto da un muletto. I nomi sono tanti, troppi.</p>
<p>Le loro storie sono diverse, migranti, italiani, anziani e giovani, ma tutte raccontano la stessa verità: morire sul lavoro in Italia non è un’eccezione, è un tragico evento che si ripete ogni giorno.</p>
<p>Da gennaio a oggi i caduti sono oltre 700. Una carneficina silenziosa, che ancora non scuote a sufficenza le coscienze e non smuove abbastanza le istituzioni. Perché queste morti non sono fatalità: dietro ognuna di esse ci sono impalcature inadeguate, dispositivi di protezione assenti, controlli insufficienti, macchinari non messi in sicurezza, catene di subappalto che scaricano i rischi sui lavoratori più fragili, spesso precari o non più all’altezza di compiere certe mansioni. Con che coscienza si manda un uomo di sessantanove anni a una considerevole altezza, a montare un cartello pubblicitario? Insomma, il solito profitto posto innanzi alla vita umana. E mentre il sangue scorre, la risposta della politica resta sempre la stessa, inconsistente.</p>
<p>Ogni volta che muore un lavoratore, muore un pezzo di dignità del nostro paese. Eppure ci siamo assuefatti, come se fosse il prezzo da pagare per il nostro benessere, per il progresso, per le grandi opere, ecc. Non lo è. Non lo deve essere. Un Paese che costruisce strade, palazzi e fabbriche sulle tombe di chi li realizza non è un Paese civile. È un Paese che tradisce i propri valori, se ancora esistono, e i propri figli, a cui si prospetta un futuro senza sicurezza: schiavi del profitto.</p>
<p>C’è però un punto da cui ripartire: la rabbia. Rabbia che deve trasformarsi in impegno, in lotta, in pretese concrete e, soprattutto, in unità d’intenti tra le forze sindacali. Quindi, servono controlli veri, pene severe, investimenti in formazione e sicurezza, una cultura della prevenzione che sia obbligo morale prima ancora che norma di legge. E serve anche sollecitare i lavoratori affiché pretendano che questi impegni si realizzino. Non c’è modernità se non si garantisce che chi lavora torni a casa vivo. Questo dovrebbe entrare nelle coscienze di tutti. Dovrebbe!</p>
<p>Questo settembre ci lascia ventiquattro bare, sin’ora, e un’amara certezza: nei prossimi mesi conteremo altri nomi, altre famiglie affrante. Appare evidente come sia tutt’ora necessaria una grande mobilitazione generale che metta al centro tra le altre cose anche i morti sul lavoro per spingere il governo ad adottare misure concrete come l’introduzione del reato di omicidio sul lavoro che come USB da anni chiediamo e per il quale abbiamo organizzato iniziative e mobilitazioni nazionali. Una mobilitazione come quella ed in continutità con quella che sta attraversando il paese per la grave situazione palestinese. Perché la sicurezza non è un valore negoziabile.</p>
<p>Coordinamento Regionale Confederale USB</p>
<p>Nicola Messina</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Sat, 21 Jun 2025 11:57:27 +0200</pubDate>
                        <title>Sciopero Generale 20 giugno anche in Trentino un importante giornata di mobilitazione</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://trentino.usb.it/leggi-notizia/sciopero-generale-20-giugno-anche-in-trentino-un-importante-giornata-di-mobilitazione-1244.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description>Anche in Trentino il 20 giugno è stato sciopero generale. Una mobilitazione che ha coinvolto lavoratori in tutta la provincia con adesioni in molte aziende del territorio. Molto significativa l&#039;adesione allo sciopero dei lavoratori della Vetri Speciali di Gardolo nella quale ha incrociato le braccia oltre l&#039;80% del personale dello stabilimento.</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Anche in Trentino il 20 giugno è stato sciopero generale, una mobilitazione che ha visto un'ampia partecipazione in diversi settori chiave del Trentino, in particolare nei servizi pubblici, nei trasporti e nell'industria chimica. L'adesione significativa ha evidenziato il <strong>disagio e la preoccupazione dei lavoratori trentini</strong> di fronte alle attuali politiche economiche e sociali, ribadendo la loro determinazione a ottenere condizioni di lavoro e di vita più giuste e dignitose.</p>
<p>Particolarmente rilevante è stata l'adesione dei lavoratori della <strong>Vetri Speciali di Spini di Gardolo</strong>, dove si è registrata un'adesione dell'<strong>80% </strong>con picchi del <strong>98% e del 93% nei settori di produzione e scelta</strong>. Questa massiccia mobilitazione, indetta da USB e avvenuta proprio nel giorno dell'inaugurazione del nuovo forno dello stabilimento, frutto di un investimento milionario, è un chiaro segnale. I lavoratori chiedono a gran voce un cambiamento in vista del prossimo rinnovo del contratto aziendale, con l'obiettivo di ottenere <strong>migliori riconoscimenti economici e una maggiore sicurezza</strong>. Questo dimostra la loro prontezza alla mobilitazione qualora le loro rivendicazioni non dovessero trovare accoglimento.</p>
<p>La giornata di mobilitazione in Trentino è stata caratterizzata da due iniziative principali:</p><ul> 	<li>Un <strong>presidio iniziato alle 5:30 davanti all'ingresso della Vetri Speciali</strong>, a supporto del personale comandato a garantire la continuità degli impianti, che pur scioperando ha dovuto rimanere sul posto di lavoro.</li> 	<li>Un secondo <strong>presidio a partire dalle 10:00 davanti a Palazzo Stella</strong>, sede di Confindustria e dell'A.P.S.S., luogo simbolo sia per i lavoratori della Vetri Speciali sia per quelli della Miorelli Service Spa. Per questi ultimi, è in corso una vertenza relativa al servizio di portierato e sorveglianza&nbsp;del Pronto Soccorso dell'ospedale S. Chiara di Trento.</li> </ul><p>USB del Trentino</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Thu, 29 May 2025 12:20:54 +0200</pubDate>
                        <title>30 maggio sciopero del personale della sorveglianza dell&#039;ospedale per migliori condizioni di salario e maggiore sicurezza.</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://trentino.usb.it/leggi-notizia/30-maggio-sciopero-del-personale-della-sorveglianza-dellospedale-per-migliori-condizioni-di-salario-e-maggiore-sicurezza-1224.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description>Domani venerdì 30 maggio 2025 il personale della società Miorelli Service Spa, che effettua la sorveglianza presso l&#039;Ospedale S. Chiara di Trento, incrocerà le braccia per chiedere migliori condizioni economiche e maggiore sicurezza.</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>La mobilitazione proclamata da USB Lavoro Privato per tutto il personale della società Miorelli Service Spa operante nell'appalto A.P.S.S. interesserà in particolare il personale impiegato nei servizi di portierato e vigilanza dell'Ospedale S. Chiara di Trento, i quali da mesi chiedono maggiori riconoscimenti economici e una maggior tutela della propria attività lavorativa in tema di sicurezza.</p>
<p>La sicurezza all'interno del pronto soccorso dell'ospedale S. Chiara di Trento da diversi mesi è alla ribalta delle cronache, come testimoniato dai numerosi articoli e servizi che riportano di aggressioni sia al personale sanitario, quanto a quello di sorveglianza, il quale è quello che interviene in prima istanza proprio nei casi di disordini all'interno della struttura ospedaliera.&nbsp;</p>
<p>Nel corso di diversi incontri con Miorelli Spa, l'Azienda Sanitaria e anche la P.A.T, come USB Lavoro Privato abbiamo posto vari temi che per noi sono centrali, ovvero l'apertura di un tavolo tecnico dal quale giungere ad interventi strutturali in materia di sicurezza all'interno della struttura ospedaliera, la reinternalizzazione del personale, oggi esternalizzato, che lavorando a stretto contatto con il personale Sanitario ne garantisce la sicurezza e lo stanziamento di risorse per riconoscere una retribuzione che risponda in concreto alle mansioni richieste al personale.</p>
<p>Infatti rispetto all'ultimo punto va considerato che i lavoratori dei servizi di sorveglianza sono inquadrati al 2 livello del CCNL Multiservizi e spesso hanno contratti part-time imposti che portano le loro retribuzioni mensili ad ammontare a circa 1000/1200 euro netti. Troppo pochi per il rischio e la responsabilità che viene loro richiesta.</p>
<p>Il personale che effettua il servizio di portierato e sorveglianza presso l'Ospedale S. Chiara di Trento, chiedendo quindi l'apertura di un tavolo di confronto sulle tematiche poste, il 30 maggio 2025 sciopererà per l'intera giornata, con la salvaguardia dei servizi minimi previsti dalla vigente normativa.</p>
<p>In concomitanza con lo sciopero, USB Lavoro Privato ed i lavoratori saranno in presidio davanti all'ingresso dell'Ospedale S. Chiara di Trento, in Largo Medaglie D'oro a partire dalle ore 10.00.</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 20 Dec 2024 12:23:33 +0100</pubDate>
                        <title>Menz &amp; Gasser di Novaledo (TN) ottimo risultato della lista USB Lavoro Privato</title>
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		                        		https://trentino.usb.it/leggi-notizia/menz-gasser-di-novaledo-tn-ottimo-risultato-della-lista-usb-lavoro-privato-1224.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Nella giornata di martedì&nbsp;17 dicembre 2024, si sono tenute le elezioni per il rinnovo della RSU alla Menz &amp; Gasser di Novaledo (TN), società dell'industria alimentare specializzata nella produzione di confetture e semilavorati.</p>
<p>Ottimo risultato della lista USB Lavoro Privato, che alla sua prima tornata elettorale in questa azienda ha raccolto 29 voti eleggendo 1 delegato nella RSU. Un risultato ancora più significativo se si considera che arriva dopo solo due settimane dall'ingresso di USB in azienda.</p>
<p>Un risultato che dimostra la voglia di cambiamento dei lavoratori e della lavoratrici della Menz &amp; Gasser che hanno accolto con favore l'arrivo sul panorama aziendale di una sigla sindacale conflittuale che ponga finalmente al centro i lavoratori ed i loro interessi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>USB Lavoro Privato del Trentino</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 26 Nov 2024 14:10:35 +0100</pubDate>
                        <title>iniziativa pubblica Lona, 29 novembre 2024: “Perfido porfido”.</title>
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		                        		https://trentino.usb.it/leggi-notizia/iniziativa-pubblica-lona-29-novembre-2024-perfido-porfido-1420.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description>Il giorno venerdì 29 novembre 2024, presso il Teatro comunale di Lona (ore 20.30) si terrà un incontro pubblico dedicato ad un confronto con la comunità di Lona-Lases sul tema della presenza della criminalità organizzata di stampo ‘ndranghetista, confermata già da due sentenze della Suprema Corte di Cassazione. Una presenza portata alla luce dall’indagine “Perfido” condotta dai Carabinieri del ROS dalla quale è scaturito l’omonimo processo. Nonostante la maniera perlomeno discutibile  con la quale le vicende processuali sono state condotte da parte della Procura e del Tribunale di Trento, come ha argomentato l’avv. Bonifacio Giudiceandrea nella conferenza stampa indetta a Trento dal CLP lo scorso 28 ottobre, ha portato ad una serie di condanne in primo e secondo grado, con tre imputati definitivamente condannati per “associazione a delinquere di stampo mafioso”.</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p><strong>La Federazione USB del Trentino aderisce all'iniziariva indetta dal Coordinamento Lavoro Profido (CLP) che si terrà il prossimo 29 novembre alle ore 20.30 presso il Teatro comunale di Lona.&nbsp; Riportiamo di seguito il comunicato integrale del CLP (Coordinamento Lavoro Porfido), con il quale convoca l'iniziativa.&nbsp;</strong></p>
<p>------</p>
<p>“<strong><em>Associazione mafiosa</em></strong>” <u>insediata in forma di “<strong><em>Locale</em></strong>” nei comuni di Albiano e Lona-Lases</u> e la quale risulta aver pesantemente condizionato la vita democratica di quest’ultimo comune, con <u>un sindaco accusato di voto di scambio politico-mafioso.</u></p>
<p><u>Non meno grave comunque anche il coinvolgimento di alcuni Carabinieri della stazione di Albiano, con l’ex comandante per il quale è stato chiesto il rinvio a giudizio con l’aggravante prevista ai commi da <strong>1</strong> a <strong>6</strong> dell’art. <strong>416 bis</strong>.</u> Questo per avere tenuto atteggiamenti che hanno incrementato &lt;&lt; <strong><em>sul territorio la percezione della posizione di “forza” e di “potenza” degli imprenditori calabresi e macedoni operanti in forma criminosa associata con metodo mafioso nell’estrazione e lavorazione del porfido, anche per la diffusa percezione della “protezione” loro accordata dai carabinieri locali e dunque aggravando l’effetto intimidatorio esercitato dagli associati, in Lona-Lases e Albiano quantomeno dal 2.12.2014 al 15.10.2020</em></strong>&gt;&gt;.</p>
<p>Occorre aggiungere che noti esponenti dell’elites imprenditoriale locale si sono interfacciati regolarmente con gli imprenditori calabresi e macedoni di cui sopra. Si fa presente, inoltre, come <u>nella vicenda relativa al sequestro e pestaggio di un lavoratore immigrato avvenuto il <strong>2 dicembre</strong> di <strong>10</strong> <strong>anni fa</strong>, fosse coinvolto un noto imprenditore di Albiano che si interfacciava tra gli esecutori (condannati in via definitiva) e il comandante la stazione Carabinieri di Albiano.</u> Questo, <u>dopo che lo stesso era rimasto in contatto con uno dei tre esecutori del pestaggio (poi imputato anche in “<strong><em>Perfido</em></strong>”) durante tutte le fasi dello stesso.</u> Nonostante ciò e <u>malgrado la richiesta del PM di procedere al suo interrogatorio, la sua versione di quei fatti non è mai stata acquisita e il suo ruolo adeguatamente verificato.</u></p>
<p>Non è un caso che l’altro grave capo d’imputazione contestato ad una parte degli indagati sia stato quello della “<strong><em>riduzione in schiavitù</em></strong>”, ridimensionato dal Tribunale in quello di “<strong><em>caporalato</em></strong>” (anche grazie agli accordi di conciliazione sottoscritti in modo del tutto acquiescente da parte delle Organizzazioni sindacali). <u>Un reato, quello di “<strong><em>caporalato</em></strong>”, non certo meno grave in un settore economico assai rilevante a livello provinciale, fondato sullo sfruttamento di una risorsa mineraria di proprietà pubblica, regolamentato da leggi e disciplinari di concessione con organi di vigilanza preposti e competenze dirette da parte dei Comuni.</u> Se per un decennio, dal <strong>2010</strong> al <strong>2020</strong>, i lavoratori di questo settore sono stati oggetto di <u>ricatti occupazionali, hanno subito ritardi anche di molti mesi nel percepire i salari regolari</u> e non solo le aziende direttamente controllate dagli indagati ma pure molte altre aziende del settore ne hanno approfittato, è perché la lobby locale ha intessuto solide ed interessate relazioni con questi soggetti. Senza dimenticare il <u>pesante conflitto d’interessi che da mezzo secolo caratterizza le amministrazioni comunali della zona, con i concessionari nella veste di controllati e controllori.</u> <u>Conflitto al quale non è stato esente nemmeno il livello provinciale, vale a dire la sede nella quale sono state approvate le leggi che regolamentano il settore estrattivo</u>, da quella del <strong>1993</strong> <u>sulle modalità di calcolo dei canoni di concessione</u> e la fondamentale <strong>L.P. 7/2006</strong> che <u>avrebbe dovuto porre fine al sistema delle proroghe delle concessioni senza gare ad evidenza pubblica.</u></p>
<p><strong>Il degrado delle condizioni di lavoro è l’altra faccia del degrado sociale nelle comunità locali</strong>.</p>
<p><u>Coloro che hanno subito in modo più grave tali condizioni di lavoro sono stati nella maggior parte dei casi operai extracomunitari</u>, con nessun peso rispetto al consenso politico su base locale o provinciale. <u>Forse anche per questo nessun sindaco della zona del porfido ha fino ad ora sentito il bisogno di prendere posizione in merito a quanto avvenuto</u>, dal sequestro e pestaggio del <strong>2014</strong> alle prime conferme delle condanne emesse in appello dal Tribunale di Trento da parte della Corte di Cassazione avvenute rispettivamente il <strong>6 marzo</strong> e il <strong>19 settembre 2024</strong>.</p>
<p>A questo proposito meritano una citazione le parole usate recentemente dal sociologo <strong>Marco Omizzolo</strong>, intervistato da Diego Motta per l’<strong>Avvenire</strong> (20 novembre 2024) sulla questione del caporalato. Omizzolo evidenzia come “<strong><em>l’eccesso di delega all’intervento di forze dell’ordine e magistratura rischia invece di mettere in secondo piano l’altra parte del discorso, che è la riflessione culturale ed educativa sul fenomeno</em></strong>”. Al giornalista che gli chiede che cosa si dovrebbe fare in questo senso, Omizzolo risponde che occorre partire “<strong><em>dalla consapevolezza che a buona parte dell’opinione pubblica, ancora oggi, conviene non vedere gli schiavi e lo sfruttamento. Perché, intervenendo su questa piaga, dovremmo poi scoprire un sistema di omertà mafiosa che lega aziende criminali e mondo dello sfruttamento. Questo stesso sistema è creatore di consenso sul territorio, non dobbiamo dimenticarcelo. I padroni non sono coloro che lavorano nel buio, ma coloro che organizzano il consenso.</em></strong>” Omizzolo si riferiva in particolare al caporalato nelle nostre campagne, ma le sue parole si adattano perfettamente anche alla nostra realtà.</p>
<p>A partire da un sondaggio effettuato da <strong>QT</strong> e <strong>Libera </strong>presso un campione della popolazione di Lona-Lases al momento dell’avvio del processo “<strong><em>Perfido</em></strong>” (i cui risultati sono stati pubblicati si QT n. 6 del giugno scorso), a Lona si confronteranno il prof. <strong>Carlo Buzzi</strong> (già docente presso la facoltà di Sociologia dell’Università di Trento), il prof. <strong>Duccio Canestrini</strong> (antropologo e docente presso il Campus Universitario di Lucca) e <strong>Domenico Sartori</strong> (già giornalista dell’Adige), con il coordinamento di <strong>Alessandro Fontanari</strong> (già bibliotecario a Civezzano). <u>Un incontro che intende essere stimolo e occasione di confronto e crescita per la comunità, non solo di Lona-Lases.</u> Comunità che, inutile negarlo, da anni attraversa una profonda crisi, non diversamente dalle altre della zona del porfido. <u>Un appiattimento, una “normalizzazione” che di fatto hanno annullato ogni dialettica interna a queste comunità, mettendo al bando non solo le critiche ma pure chi osa criticare.</u> Tanto è stato emarginato il dissenso che, oggi nella maggior parte dei casi alle elezioni amministrative si presenta una sola lista e così <u>dai Consigli comunali sono scomparse le minoranze</u>, le opposizioni e il motto che imperversa anche dentro l’associazionismo locale è “<strong><em>tira e tasi</em></strong>”, non disturbare il manovratore. <u>Così è venuto meno ogni stimolo che mettesse in discussione l’esistente.</u></p>
<p><u>Da questa vicenda potrebbe prendere le mosse un percorso di riscatto delle comunità della zona del porfido, a patto però che si abbia il coraggio di guardare in faccia la realtà.</u> <u>Potrebbe scaturire una proposta per il futuro in grado di scardinare questo sistema estrattivista funzionale all’arricchimento di pochi mediante lo sfruttamento di una risorsa pubblica, imponendo condizioni di lavoro sempre più degradanti e con pesanti ricadute negative a livello ambientale.</u></p>
<p>Da questo dipende il futuro di questa valle, delle sue comunità, dei suoi giovani. <u>Giovani che sono caldamente invitati a partecipare portando innanzitutto le loro inquietudini, i loro dubbi, ma anche i loro sogni e le loro speranze</u>. <u>Senza di loro il futuro appare segnato e il degrado inarrestabile</u>.</p>
<p>Cogliamo l’occasione per ringraziare pubblicamente <strong>QT</strong> per il suo impegno in questi anni nel seguire in modo approfondito le vicende processuali di “<strong><em>Perfido</em></strong>”, nel darci sostegno e spazio per esprimere le nostre posizioni. Allo stesso tempo ringraziamo il neo costituito <strong>Osservatorio Trentino Legalità</strong> che, attuando “dal basso” una proposta presentata a suo tempo da <strong>Alex Marini</strong> in Consiglio provinciale, costituisce l’unica vera novità in risposta all’accertata presenza della criminalità organizzata nella nostra provincia.</p>
<p><strong>Coordinamento Lavoro Porfido</strong></p>
<p>-------</p>
<p>Unione Sindacale di Base del Trentino</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Sat, 22 Jun 2024 11:40:33 +0200</pubDate>
                        <title>Esplosione alla società alluminium di Bolzano ennesimo grave caso in cui gli operai sono vittime del lavoro</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://trentino.usb.it/leggi-notizia/esplosione-alla-societa-alluminium-di-bolzano-ennesimo-grave-caso-in-cui-gli-operai-sono-vittime-del-lavoro-1141.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>A distanza di pochi giorni dai gravissimi fatti di Latina, e della morte del ragazzo di 18 anni nel lodigiano, che hanno riportato alla ribalta delle cronache nazionali il tema della sicurezza sul lavoro e degli omicidi sul lavoro, un altro grave episodio si è verificato questa notte a Bolzano, dove alla Alluminium un esplosione ha ferito gravemente sei operai.<br /> <br /> La procura di Bolzano, come riportato in queste ore dalla stampa, ha aperto un inchiesta e sequestrato l'impianto al fine di chiarire le esatte dinamiche di quanto accaduto. A prescindere da quanto emergerà dall'inchiesta e le eventuali responsabilità, quanto accaduto a Bolzano conferma in maniera ancora più netta come vi sia la necessità<br /> dell'introduzione del reato di lesioni e omicidio sul lavoro perché quello, dei lavoratori che subiscono lesioni o peggio muoiono sul posto di lavoro, è un tragico bollettino quotidiano che non può e non deve essere più tollerato.<br /> <br /> Come USB altresì ribadiamo come la sicurezza dei lavoratori non possa essere secondaria, ma anzi debba essere la priorità anche delle istituzioni Provinciali con interventi strutturali in sicurezza sul lavoro.<br /> <br /> <strong>USB Lavoro Privato<br /> del Trentino Alto Adige</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 19 Apr 2024 13:07:23 +0200</pubDate>
                        <title>SPESE CONDOMINIALI: ASIA-USB e A.BA.CO. del Trentino incontrano l’assessore provinciale alle politiche sulla casa</title>
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		                        		https://trentino.usb.it/leggi-notizia/spese-condominiali-asia-usb-e-abaco-del-trentino-incontrano-lassessore-provinciale-alle-politiche-sulla-casa-1330.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description>Nel pomeriggio del 16/04/2024 le associazioni ASIA-USB e A.BA.CO del Trentino assieme ad una delegazione di inquilini ITEA hanno incontrato l’assessore provinciale alle politiche sulla casa Simone Marchiori, sul tema delle spese condominiali alle stelle e più in generale sulla situazione dell’abitare in Trentino.</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Le due associazioni hanno innanzitutto espresso la necessità di giungere ad una soluzione strutturale della situazione derivante dall’aumento delle spese condominiali, sia per quanto riguarda il pregresso (su cui peraltro sono emerse taluni irregolarità dalle verifiche tecniche effettuate) risolvendo il tema dei debiti involontariamente maturati dagli inquilini, sia per il futuro, intervenendo al fine di evitare il ripetersi di situazioni similari.</p>
<p>In particolare le associazioni hanno espresso all’assessore la necessità di una misura che permetta la neutralizzazione dei debiti accumulati dagli inquilini relativamente al periodo in cui sono esplose le spese condominiali, nonché un intervento di revisione della normativa ICEF, portando la stessa a tener conto delle spese sostenute dal nucleo famigliare anche per far fronte all’affitto e alle spese condominiali pagati, defalcandole quindi dal reddito utile per il calcolo, nonché introducendo un meccanismo di tutela, come avviene per il canone di locazione, anche per le spese condominiali al fine di ponderare le stesse. Misura quest’ultima similarmente già presente anche in altre realtà regionali ove esistono misure di sostegno legate al reddito anche relativamente alle spese condominiali.</p>
<p>Altresì, si è evidenziato all’assessore come vi sia la necessità di: re-internalizzare l’amministrazione degli alloggi ITEA, anche per quei complessi ove sono presenti proprietari privati e che oggi sono amministrati da soggetti esterni; ripristinare la mobilità interna tra gli alloggi assegnati, tenendo conto di eventuali variazioni delle necessità di ogni nucleo; procedere con l’assegnazione degli immobili già ristrutturati e attualmente non utilizzati e con la programmazione di interventi di ammodernamento e manutenzione dei complessi edilizi popolari sul territorio.</p>
<p>Le associazioni hanno incontrato la disponibilità dell’assessore alla valutazione di ogni aspetto trattato, nonché alla risoluzione delle problematiche oggi in essere in tema di politiche abitative, ritenendo quindi positivo l’incontro, che si è concluso con l’impegno reciproco di procedere ad un successivo aggiornamento in seguito alle verifiche e valutazione dell’assessorato nel merito dei punti e delle criticità esposti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>ASIA-USB del Trentino e A.BA.CO del Trentino Alto Adige</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 26 Mar 2024 12:11:00 +0100</pubDate>
                        <title>Rinnovo CCNL Commercio: si continua a rincorrere anziché risolvere la criticità salariale dei lavoratori e delle lavoratrici.</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://trentino.usb.it/leggi-notizia/rinnovo-ccnl-commercio-si-continua-a-rincorrere-anziche-risolvere-la-criticita-salariale-dei-lavoratori-e-delle-lavoratrici-1218.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description>Dopo ben 4 anni di attesa, la scorsa settimana Confcommercio-Imprese per l’Italia da una parte e la triade Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil dall’altra hanno sottoscritto l&#039;accordo di rinnovo del CCNL Terziario, Distribuzione e Servizi. </description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p class="text-justify">L’accordo interessa una grossa fetta dei lavoratori e delle lavoratrici italiani, ben 3 milioni, ed avrà validità a partire dal 1° aprile 2024 fino al 31 marzo 2027 con un incremento tabellare sul livello medio contrattuale (il IV livello) di 240 euro, di cui 30 euro sono stati già riconosciuti con il Protocollo straordinario del dicembre 2022. Inoltre, sempre per quanto riguarda la parte economica, è stata prevista l’erogazione in due tranches uguali di un importo forfettario a titolo di Una Tantum a risarcimento della vacanza contrattuale pari a complessivi 350 euro nei mesi di luglio 2024 e luglio 2025 (175€ per rata).&nbsp;</p>
<p class="text-justify">Questo rinnovo lascia spazio a perplessità; innanzitutto si tratta di un rinnovo siglato dopo 4 anni dalla scadenza del contratto (2019), anni peraltro caratterizzati da eventi di enorme rilevanza sia socio-economica che politica (a partire dall’emergenza sanitaria Covid per arrivare alle guerre in Ucraina e in Palestina) e in cui la situazione economica dei lavoratori e delle lavoratrici si è irrimediabilmente aggravata, con una perdita di potere d’acquisto di una mensilità in un anno di retribuzione. In questo scenario desolante l’unico intervento a favore dei dipendenti del settore è stato costituito dalla firma del Protocollo straordinario del 2022, il quale sanciva un primo aumento contrattuale del tutto irrisorio ammontante a 30 euro lordi (che peraltro verrà assorbito dai 240 euro medi di incremento tabellare previsti dall’ultimo testo).</p>
<p class="text-justify">Ulteriore motivo di dubbi circa l’effettiva riuscita della trattativa risulta dal fatto che l’accordo preveda un’erogazione delle tranches di aumento retributivo molto dilazionata nel tempo: i 240 euro verranno pagati in ben 6 rate distribuite in 4 anni, per una media – facilmente calcolabile – di circa 40 euro lordi annui di aumento. Si tratta dunque di cifre del tutto insufficienti, se non addirittura ridicole, per far fronte alla situazione economica attuale, in cui lo scenario per il futuro risulta ancora più instabile.</p>
<p class="text-justify">Come USB crediamo che, a fronte dell’aumento vertiginoso del costo della vita, di un’inflazione galoppante e dell’insostenibilità di bollette e mutui, che stanno progressivamente svuotando il potere di acquisto dei lavoratori e delle lavoratrici, la risposta non possa e non debba ridursi ad un semplice “aumento-mancetta” spacciato per la soluzione al problema strutturale di bassi salari di cui soffre il settore, il quale necessiterebbe invece di un intervento concreto e immediato di aumento tabellare, capace di ristabilire dignità ed equità salariali per i suoi lavoratori e le sue lavoratrici.</p>
<p class="text-justify">USB Lavoro Privato - Settore Commercio del Trentino</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 08 Mar 2024 18:06:11 +0100</pubDate>
                        <title>8 Marzo, la giornata internazionale della donna è una giornata di lotta per la dignità e contro l&#039;oppressione.</title>
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		                        		https://trentino.usb.it/leggi-notizia/8-marzo-la-giornata-internazionale-della-donna-e-una-giornata-lotta-per-la-dignita-e-contro-loppressione-1813.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description>In occasione della giornata internazionale della donna dell&#039;otto marzo, USB ha proclamato lo sciopero generale di tutte le categorie, una presa di posizione necessaria per ribadire ancora una volta la vicinanza di tutta la classe lavoratrice alla lotta delle donne.</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Oggi più che mai è necessario bloccare il lavoro produttivo, scendere in piazza e nelle strade, attraversare i posti di lavoro e i luoghi di consumo per smantellare la retorica capitalista e le pratiche illogiche che adotta per sopravvivere travestite da buonsenso, tradizione e natura.</p>
<p>Il nostro immaginario collettivo è infatti un deposito di fantasie e narrazioni di stampo capitalista patriarcale che legittimano l'esercizio di un controllo sul corpo delle donne e lo sfruttamento della loro forza lavoro.</p>
<p>&nbsp;La posizione di marginalità a cui sono state storicamente condannate le donne è una conseguenza del particolare ruolo che la società gli ha riservato, ovvero quello di produzione, riproduzione e &quot;manutenzione&quot; della forza lavoro, cioè di cura della famiglia.</p>
<p>Ad un occhio critico, rivela uno dei pilastri del sistema capitalista dal momento che il lavoro domestico non viene riconosciuto come lavoro, ma anzi è “invisibilizzato” all'interno del contesto familiare e presentato come il risultato di una predisposizione naturale.</p>
<p>Il peso di dover adempiere sia al lavoro remunerato che alle responsabilità domestiche diventa per le donne più grave se viene messo in relazione ai continui tagli ai servizi pubblici e l'ingresso massiccio dei privati negli stessi che li ha di fatto resi inaccessibili a molte o ne ha fortemente limitato l’efficacia.</p>
<p>Ecco che è sempre più chiaro ed evidente che obbedire ciecamente alle regole imposte dal sistema capitalista patriarcale rappresenti una minaccia alla salute e alla vita delle donne, nell'ambiente domestico come in quello lavorativo.</p>
<p>La sciopero testimonia così la scelta politica e militante di chi pone al centro della propria iniziativa quotidiana la liberazione da tutte le forme di oppressione mettendo in atto giorno dopo giorno un opposizione concreta per far si che le diseguaglianze intrinseche del sistema capitalista cessino.</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 14 Feb 2024 16:15:47 +0100</pubDate>
                        <title>Trento, il taglio dei servizi figlio della carenza di personale, servono interventi strutturali per il Trasporto Pubblico Locale</title>
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                        <description>Come USB Lavoro Privato, abbiamo letto la polemica relativamente al taglio delle corse del Servizio Urbano di Trento nel periodo di Carnevale che ha visto aprirsi uno scontro tra comune di Trento, Trentino Trasporti e l&#039;assessore della Provincia Gottardi, nel quale a nostro avviso però mancano due elementi fondamentali, ovvero il cosa porta alla nascita di questa necessità di riduzione delle corse e cosa fare per poterla risolvere in futuro.</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Nel momento in cui le corse di un servizio pubblico come quello del TPL vengono ridotte, è evidente che a perderci siamo tutti come comunità, in quanto viene ridotto un diritto importantissimo come il diritto alla mobilità, di contro però vanno valutate attentamente le ragioni che hanno portato a questa riduzione del servizio.</p>
<p>Trentino Trasporti, così come molte altre aziende del TPL in Italia, da diversi mesi sta affrontando una pesante carenza di personale, che si vede sia in condizioni ordinarie, con sempre più servizi esternalizzati a vettori privati, ma che in occasioni di periodi in cui vi è un incremento delle richieste di ferie del personale acquisce un peso ancora maggiore, facendo scontrare due diritti elementari, il diritto alla mobilità degli utenti con quello al recupero psicofisico degli autisti e quindi alla fruizione delle ferie. Tale situazione però non nasce dal nulla, nasce da oltre un decennio di errate politiche in tema di Trasporto Pubblico Locale, con contratti nazionali non rinnovati e aumenti salariali insufficienti che hanno portato l'intera categoria ad andare in sofferenza di personale, personale che non si avvicina al settore o si allontana proprio a causa dei salari che nel tempo sono diventati sempre più insufficienti specie se commisurati alla tipologia di lavoro ed ai rischi e alle responsabilità che comporta.</p>
<p>Come USB sono anni che denunciamo questa situazione, che non esplode oggi come un fulmine a ciel sereno, ma era prevedibile già da tempo e per questo sono anni che chiediamo interventi strutturali in tema di Trasporto Pubblico Locale, specie alla PAT, azionista di maggioranza di Trentino Trasporti, dalla quale però non vi è mai stata una risposta concreta.</p>
<p>E' evidente oggi, ancor più di ieri, come vi sia la necessità oggettiva di investire nel Trasporto Pubblico Locale ma sopratutto investire nel personale del Trasporto Pubblico Locale, perche senza di essi non vi è servizio e la situazione di questi giorni lo dimostra ampiamente.</p>
<p>Per queste ragioni come USB non possiamo che ribadire, appellandoci ad entrambi gli assessorati sia quello Comunale che quello Provinciale, di attivarsi affinchè vengano stanziati fondi che portino un incremento salariale concreto per tutti i lavoratori di Trentino Trasporti e quindi si proceda con un piano strutturale per ridare centralità al Trasporto Pubblico Locale in Provincia di Trento non mettendo in contrapposizione i diritti dei lavoratori con quelli dell'utenza.</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 09 Feb 2024 19:11:58 +0100</pubDate>
                        <title>ITEA: gli inquilini delle torri di madonna Bianca e Villazzano 3 inviano una lettera aperta al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella sulla situazione delle spese condominiali</title>
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		                        		https://trentino.usb.it/leggi-notizia/itea-gli-inquilini-delle-torri-di-madonna-bianca-e-villazzano-3-inviano-una-lettera-aperta-al-presidente-della-repubblica-sergio-mattarella-sulla-situazione-delle-spese-condominiali-1933.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description>Pubblichiamo di seguito il testo integrale della lettera aperta indirizzata al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, consegnata ad Asia-USB e A.Ba.Co del Trentino con richiesta di invio, che gli inquilini delle torri di Madonna Bianca e Villazzano 3 hanno redatto sul tema delle spese condominiali schizzate alle stelle e sulle procedure di revoca degli alloggi effettuate dall&#039;ente gestore delle case popolari Trentine.</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Egregio Presidente Mattarella,</p>
<p>abbiamo saputo in ritardo, solo dai servizi dati alla televisione, della Sua partecipazione a Trento all'iniziativa su Trento capitale d'Europa per il volontariato.</p>
<p>In ritardo perché avremmo voluto venire e rappresentarle l'enorme difficoltà che stiamo attraversando proprio per mancanza di solidarietà da parte delle istituzioni, parola che Lei ha usato più volte sottolineandone l'enorme valore.</p>
<p>In particolare ci ha colpito sentirle dire &quot;<strong><em>solidarietà che le istituzioni devono assicurare ai cittadini, affermandone la dignità.</em></strong>..&quot; e ancora &quot;<strong><em> capacità di includere chi è ai margini .</em></strong>..&quot;.</p>
<p>Noi siamo gli inquilini delle case popolari di Trento, le cosiddette Torri di Madonna Bianca e Villazzano 3. Come Lei certamente saprà per aver avuto tali alloggi in concessione abbiamo una condizione di ridotta disponibilità economica, che in taluni casi ci porta anche a dover effettuare alcune rinunce, anche sotto il profilo alimentare.</p>
<p>Dal 2022 ci siamo visti recapitare delle spese condominiali altissime, incompatibili con la nostra situazione economica. La giustificazione che ci è stata data è che l'aumento del carburante per il riscaldamento ha purtroppo determinato questi incrementi. Parliamo di spese condominiali arrivate anche a oltre 1000 euro al mese, senza tener conto di affitto, altre utenze non presenti nelle spese condominiali e le spese ordinarie che ognuno di noi deve sostenere per vivere, tra cui mangiare. Tutto ciò a fronte di entrate che non superano le sole spese condominiali o se lo fanno lo fanno solo di poco, rendendo di fatto insostenibile per noi pagare dette spese.</p>
<p>Come inquilini non ci hanno mai concesso di partecipare alle assemblee e mai ci hanno spiegato perché. Abbiamo potuto però constatare che per i condomini ancora gestiti direttamente dalla società partecipata ITEA le spese non hanno avuto questi vertiginosi aumenti, invece per noi, amministrati da società esterne a cui l'ente pubblico ha dato la gestione sì.</p>
<p>ITEA, proprietaria delle 14 Torri in cui vivono oltre 3000 inquilini, è interamente di proprietà della Provincia di Trento. Abbiamo più volte chiesto di incontrare ITEA e la Provincia rappresentando le nostre difficoltà ma si sono sempre rifiutati di farlo. Prima di natale ITEA ci ha mandato una lettera in cui ci comunicava di procedere ad azioni legali se non pagavamo il residuo delle spese condominiali dell’anno, residuo che in media ammonta al 50% ovvero a circa 2500/3000 euro a famiglia, una cifra che materialmente non riusciamo a coprire. Noi vogliamo pagare, ma il giusto, e nelle nostre possibilità economiche.</p>
<p>Ci siamo rivolti a una associazione consumatori e ad un sindacato degli inquilini che hanno subito riscontrato irregolarità nelle fatture.</p>
<p>Ma nonostante la disponibilità che ITEA ha dato alle associazioni di verificare tutti i conti ci siamo visti recapitare un avviso di avvio della procedura di revoca degli alloggi per mancato pagamento di parte delle spese condominiali (il canone lo abbiamo sempre pagato).</p>
<p>La Provincia non si è mai interessata di noi. Il Sindaco di Trento invece ha partecipato alla nostra assemblea mettendosi a disposizione per aiutarci.</p>
<p>Per maggiore chiarezza le alleghiamo la lettera inviata a ITEA e la Provincia dall'avvocato della associazione consumatori che ci sta aiutando.</p>
<p>Le Sue parole e la presenza della Provincia alla iniziativa ci hanno dato la forza di scriverle.</p>
<p>La Provincia di Trento ha in mano la nostra situazione e la solidarietà l'ha lasciata fuori dalla porta, come il rispetto della nostra dignità.</p>
<p>Confidiamo in una Sua lettera e La invitiamo di nuovo a Trento per incontrarci, venire nelle nostre case e sentire le nostre storie.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Gli inquilini delle Case Popolari di Trento</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 22 Jan 2024 14:55:10 +0100</pubDate>
                        <title>Chi tutela gli inquilini delle case popolari di Trento? Assemblea pubblica mercoledì 24 gennaio!</title>
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		                        		https://trentino.usb.it/leggi-notizia/chi-tutela-gli-inquilini-delle-case-popolari-di-trento-assemblea-pubblica-mercoledi-24-gennaio-1457.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description>L’Associazione Consumatori A.Ba.Co. organizza una assemblea pubblica il 24 gennaio alle ore 19.00 c/o l’Oratorio in via Angelo Bettini 11 a Trento</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<h4><strong>Spese condominiali salite alle stelle!<br /> Bollette del gas fuori da ogni regola!</strong></h4>
<p><strong>L’Associazione Consumatori A.Ba.Co. organizza una assemblea pubblica il 24 gennaio alle ore 19.00 c/o l’Oratorio in via Angelo Bettini 11 a Trento</strong></p>
<p><strong>Introduce</strong>:&nbsp;<strong>Luigi Iasci,&nbsp;</strong>Presidente di A.Ba.Co.</p>
<p><strong>Partrecipano</strong>:</p>
<p><strong>Angelo Fascetti</strong>, ASIA Associazione Inquilini e Abitanti<br /> <strong>avv. Fabio Grimaldi</strong>, legale di A.Ba.Co.<br /> <strong>Daniel Agostini</strong>, USB Trentino Alto Adice</p>
<p><strong>Interviene:<br /> Franco Ianeselli</strong>, Sindaco di Trento</p>
<p><strong>Sono stati invitati:<br /> Maurizio Fugatti</strong>, Presidente della Provincia Autonoma di Trento<br /> <strong>la Soc. ITEA Spa</strong></p>
<p>Per informazioni:&nbsp;<a href="mailto:info@abaco.info">info@abaco.info</a></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 22 Dec 2023 18:55:22 +0100</pubDate>
                        <title>Elezioni RSU Vetri Speciali spa: buona affermazione di USB che elegge 1 delegato </title>
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		                        		https://trentino.usb.it/leggi-notizia/elezioni-rsu-vetri-speciali-spa-buona-affermazione-di-usb-che-elegge-1-delegato-2119.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description>Si è concluso nel primo pomeriggio di oggi, 22 dicembre 2023, lo spoglio delle elezioni per il rinnovo della RSU e degli RLS presso lo stabilimento di Spini di Gardolo (Trento) della Vetri Speciali Spa. </description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Positivo il risultato della Lista USB Lavoro Privato, che con 26 voti riconferma il risultato della precedente tornata elettorale eleggendo un delegato RSU su 4 eleggibili e riconfermando quindi la propria presenza e la propria rappresentatività tra i lavoratori dello stabilimento Trentino, invariata rimane anche la composizione della RSU in generale con un componente per sigla presente in azienda.</p>
<p>Un rinnovo della RSU che precede l'ampliamento dello stabilimento previsto per il prossimo futuro ed in fase di realizzazione, il quale vedrà l'accorpamento su Trento dello stabilimento già esistente a Pergine Valsugana e che quindi chiamerà la RSU a gestire l'unificazione di questi due stabilimenti ed il rinnovo del contratto aziendale in scadenza a breve.</p>
<p>Sin dal suo arrivo in azienda USB ha agito per migliorare le condizioni economiche e normative dei lavoratori e su questa strada proseguirà nella propria attività quotidiana al fianco dei lavoratori della Vetri Speciali di Gardolo.</p>
<p>USB Lavoro Privato del Trentino</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Thu, 23 Nov 2023 16:57:21 +0100</pubDate>
                        <title>INPS, RIDOTTO IL NUMERO DELLE ASSEGNAZIONI NELLA SEDE DI TRENTO.</title>
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		                        		https://trentino.usb.it/leggi-notizia/inps-ridotto-il-numero-delle-assegnazioni-nella-sede-di-trento-1702.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description>L’assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori INPS di Trento, convocata il 21 novembre scorso da USB, cui hanno partecipato i dirigenti dell’esecutivo nazionale Giovanni Scialdone e Alessandra Comastri, ha approvato una mozione che entra nel merito della incresciosa situazione generata dalla direzione nazionale, la quale ha ridotto di 14 unità le assegnazioni di nuovi assunti già previste a luglio per l il territorio Trentino.</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>I lavoratori denunciano l’incomprensibile decisione dell’amministrazione di ridurre, senza fornire valide motivazioni il numero di queste assegnazioni, che seppur insufficienti data l’alta carenza di personale in essere, avrebbero quanto meno dato un lieve margine di respiro alla critica situazione attuale, che vede tra le altre, alcune sedi, come quella di Riva del Garda, in una situazione al limite dell’ingestibilità.</p>
<p>USB Pubblico Impiego, raccogliendo le istanze dei lavoratori, provvederà quindi ad inviare a stretto giro una richiesta di incontro con la direzione regionale, la quale, ha di fatto accettato passivamente tale situazione, per chiedere lumi in merito ed altresì rivendicare, la necessità di nuovi inserimenti di personale a partire dai 14 decurtati.</p>
<p>USB altresì procederà ad attivarsi, affinché si raggiunga un intesa tra INPS ed enti locali, al fine di poter reperire alloggi a canone agevolato per i dipendenti che dovessero arrivare da fuori regione, in quanto l’importante costo degli stessi è oggi una spada di damocle sulla scelta delle sede in cui accettare l’incarico.</p>
<p>I lavoratori si sono altresì detti pronti alla mobilitazione se le rivendicazioni non dovessero essere accolte, invitando tra le altre cose la RSU ad attivare sin d’ora lo stato di agitazione di tutto il personale INPS di Trento.</p>
<p>Si allega al presente comunicato, la mozione approvata dall’assemblea dei lavoratori INPS di Trento.</p>
<p class="text-center"><strong>Unione Sindacale di Base</strong></p>
<p class="text-center"><strong>Federazione Regionale del Trentino Alto Adige</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 18 Oct 2023 16:51:59 +0200</pubDate>
                        <title>Lettera di un lavoratore del CUP sulla protesta in cui i lavoratori lottano per una garanzia di futuro e per un miglior servizio</title>
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		                        		https://trentino.usb.it/leggi-notizia/lettera-di-un-lavoratore-del-cup-sulla-protesta-in-cui-i-lavoratori-lottano-per-una-garanzia-di-futuro-e-per-un-miglior-servizio-1703.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description>Pubblichiamo la lettera di un compagno USB, lavoratore del Centro Unico di Prenotazione dell&#039;APSS, al centro di una protesta dei lavoratori, contro una gara d&#039;appalto che, priva di garanzie, rischia di far sparire decine di posti di lavoro ed al contempo peggiorare reso all&#039;utenza, in un panorama, quello della sanità Trentina, già sottoposta a notevoli criticità e disservizi.</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p class="text-justify">Il CUP dell’APSS è sceso in piazza per la seconda volta in pochi giorni.</p>
<p class="text-justify">Il CUP sciopera contro un appalto che potrebbe cambiare le vite dei lavoratori e delle lavoratrici. Tutti sono in ansia per decisioni che potrebbero causare dei disagi impensabili, sino a poco tempo fa: un possibile trasferimento, un impoverimento contrattuale e professionale.</p>
<p class="text-justify">Le operatrici del CUP ogni giorno mettono al servizio della comunità le competenze acquisite in anni di lavoro. Forniscono, nel minor tempo possibile, appuntamenti, risolvono questioni e supportano la popolazione trentina nelle loro richieste di cura. Tutto ciò viene portato avanti con cognizione di causa. Una serietà che si deve confrontare con diversi dilemmi che vanno dalla mancanza di una formazione continua, alla gestione dello stress, sino alle problematiche organizzative come i disagi arrecati dalle dimissioni di medici o dalla chiusura degli ambulatori. Tutti problemi che poi ricadono indirettamente sulla stessa popolazione.</p>
<p class="text-justify">L’operatore CUP è una lavoratrice che ogni giorno subisce l’ira dell’utenza. L’utente che chiama è stanco di essere collocato in liste d’attesa infinite per curarsi o di sentirsi dire che non c’è posto. È tradito dal sistema quando viene indirizzato verso il privato con un rimborso parziale della prestazione, che implicitamente aumenta i propri profitti. Questi sono eventi negativi che spesso guastano i rapporti tra utenti e operatrici. L’utenza frustrata talvolta si rivolge alle operatrici con parole intrise di rabbia. Esse non hanno modo di difendersi. Possono solo contare sulla propria pazienza e maturità per non subire il malcontento. Tuttavia, accade che l’operatrice, esausta dalle urla indignate e dai turpiloqui di alcuni, controbatta alle offese. Allora, ecco che iniziano le segnalazioni, i richiami, le sanzioni. Una situazione inaccettabile.</p>
<p class="text-justify">Le operatrici si adoperano in un contesto pubblico che è diventato malsano dal punto di vista professionale e umano, e lo diventerà ancor di più se questa vicenda non dovesse concludersi per il meglio. Non oso immaginare i disservizi se il CUP dovesse essere portato fuori regione, disperdendo così le sue preziose professionalità. Questi verranno pagati a caro prezzo dalla popolazione. Gli stanno togliendo a poco a poco il bene più prezioso: la salute.</p>
<p class="text-justify">Tutto ciò è colpa di un sistema politico ed economico colluso con logiche privatistiche che badano solo al profitto. Una colpa che ben si distribuisce tra i vari fronti politici succedutisi al governo della Provincia negli ultimi decenni.</p>
<p class="text-justify">Adesso, questo sistema vorrebbe rimodellare le esistenze anche dei lavoratori e delle lavoratrici del CUP. Per questo spero che la protesta continui sino all’accoglimento delle istanze degli scioperanti. Il fallimento sarebbe soltanto l’ennesima sconfitta della società Trentina. Se accadesse ciò, credo che dovremmo mettere la parola fine alla solidarietà umana oltre che alla nostra pianificata quotidianità.</p>
<p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p class="text-justify">Nicola Messina</p>
<p class="text-justify">Operatore CUP, iscirtto USB</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 10 Oct 2023 16:21:06 +0200</pubDate>
                        <title>Prossimo appalto CUP e Sanità Trentina una situazione che pesa su tutta la collettività</title>
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		                        		https://trentino.usb.it/leggi-notizia/prossimo-appalto-cup-e-sanita-trentina-una-situazione-che-pesa-su-tutta-la-collettivita-1624.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description>La situazione dei lavoratori del CUP, che in prossimità della gara d’appalto si trovano senza garanzie occupazionali da chi prenderà in gestione il servizio di prenotazione dell’APSS, si inserisce nella complessa situazione della Sanità Trentina. </description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>La situazione dei lavoratori del CUP, che in prossimità della gara d’appalto si trovano senza garanzie occupazionali da chi prenderà in gestione il servizio di prenotazione dell’APSS, si inserisce nella complessa situazione della Sanità Trentina. Infatti, sembrerebbe che l’eventuale aggiudicatrice non sia obbligata a mantenere attive le sedi esistenti e quindi a non portare fuori provincia o addirittura fuori dall’Italia tale servizio di prenotazione. Inoltre, non vi sono garanzie sul mantenimento del CCNL applicato - attualmente quello dei Metalmeccanici -, con possibilità di passaggio a contratti economicamente svantaggiosi, quale ad esempio il CCNL Multiservizi.</p>
<p>Una situazione che andrà a incidere pesantemente anche sui cittadini Trentini. Infatti, già oggi per accedere a cure, visite specialistiche o interventi, debbono attendere mesi e mesi, arrivando in molti casi ad essere costretti a rivolgersi a centri o medici privati. Le strutture sanitarie pubbliche non riescono più a garantire l’accesso universale alle cure per tutti i propri cittadini. Di fatto, la situazione rischia di creare un serio problema sociale, in cui l’accesso alle cure in tempi congrui sarà riservato solo a chi potrà permettersi il ricorso alla sanità privata.</p>
<p>Una situazione che oramai è diventata strutturale, tanto che la Provincia, invece di intervenire affinché la sanità pubblica ritorni ad essere accessibile e di livello, ha preferito stanziare fondi per rimborsare parzialmente chi si rivolge al privato. In sostanza, un contributo indiretto alla sanità privata, che in molteplici casi è rappresentata dagli stessi medici del servizio sanitario pubblico.</p>
<p>In questo contesto si inserisce l’annosa situazione delle lavoratrici e dei lavoratori del CUP, che rischiano, in oltre un centinaio, di ritrovarsi dopo la gara di appalto senza il posto di lavoro che hanno ricoperto per anni e in alcuni casi addirittura per decenni, dato che l’attuale bando è privo di garanzie tali da assicurare sogni tranquilli al personale del CUP.</p>
<p>Per questa ragione, come Unione Sindacale di Base, riteniamo fondamentale che si torni a investire nella sanità pubblica in maniera concreta e non solo come slogan elettorale, dove si rappresenta una realtà ben diversa dalla quotidianità. Altresì, che si provveda a dare le garanzie necessarie al personale del CUP affinché siano rispettate le professionalità in essere e soprattutto la permanenza dei centri di prenotazione, sia centrali che periferici, all’interno della provincia di Trento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="text-center"><strong>Unione Sindacale di Base del Trentino</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 29 Sep 2023 18:33:00 +0200</pubDate>
                        <title>Anche a Bolzano gli autoferrotranvieri rispondono a Salvini: il 75% del personale di guida Sasa incrocia le braccia</title>
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		                        		https://trentino.usb.it/leggi-notizia/bolzano-gli-autoferrotranvieri-rispondono-a-salvini-in-sasa-spa-il-75-del-personale-di-guida-incrocia-le-braccia-1837-1.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p class="text-justify">Alla mobilitazione degli autoferrotranvieri della regione Umbria si aggiunge quella della società SASA s.p.a di Bolzano che, nella loro mobilitazione di sciopero aziendale, vedono una adesione del 75% del settore movimento.</p>
<p class="text-justify">Una risposta chiara e determinata, degli autoferrotranvieri che continuano a denunciare il malessere riguardo alla questione salariale e all'aggressione alla qualità di vita dove non c'è più un adeguato equilibrio di conciliazione vita-lavoro. Inutili le faticose trattative aziendali che sembrano non essere prese in considerazione.</p>
<p class="text-justify">Una problematica quella salariale, carichi di lavoro e qualità della vita che vede tutta la categoria in enorme sofferenza non disposta a rimanere in silenzio e disarmata del proprio diritto di protestare e scioperare.</p>
<p class="text-justify">I due scioperi di carattere territoriale, Umbria e Bolzano, hanno fatto da cornice alla giornata di rabbia dei lavoratori dei trasporti presi di mira dal Ministro Salvini che, con enorme superficialità, ha scelto di privare dell'esercizio del diritto di sciopero sia i lavoratori del TPL che i lavoratori aeroportuali.</p>
<p class="text-center"><strong>Per questo rilanciamo con forza la giornata del 9 ottobre con lo sciopero di 24 ore</strong></p>
<p class="text-center"><strong>Siamo pronti!</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il 9 ottobre sciopero nazionale di 24 ore</strong></p><ul> 	<li> 	<p>libero esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali;</p> 	</li> 	<li> 	<p>locco delle spese militari e dell’invio di armi in Ucraina, nonché investimenti economici per tutti i servizi pubblici essenziali;</p> 	</li> 	<li> 	<p>superamento dei penalizzanti salari d’ingresso garantendo l’applicazione contrattuale di primo e secondo livello ai neoassunti;</p> 	</li> 	<li> 	<p>necessità di modificare l’ossessionante e vizioso criterio che, inneggiando al risparmio, vede bruciare fior di soldi pubblici attraverso appalti e subappalti ad aziende che offrono servizi di scarsa qualità e lavoro sottopagato, garantendo ad esse profumati profitti;</p> 	</li> 	<li> 	<p>cancellazione degli aumenti delle tariffe dei servizi ed energia, congelamento e calmiere dei prezzi dei beni primari e dei combustibili;</p> 	</li> 	<li> 	<p>sicurezza dei lavoratori e del servizio, introduzione del reato di omicidio sul lavoro;</p> 	</li> 	<li> 	<p>salario minimo per legge a 10 euro l’ora contro la pratica dei contratti atipici e precariato;</p> 	</li> 	<li> 	<p>legge sulla rappresentanza che superi il monopolio costruito sulle complicità tra le OO.SS. e le associazioni datoriali di categoria.</p> 	</li> </ul><p>&nbsp;</p>
<p><strong>Coordinamento Nazionale USB Lavoro Privato settore TPL</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 21 Jul 2023 13:14:10 +0200</pubDate>
                        <title>Trentino Trasporti, la cassazione conferma quanto USB sostiene dal 2014: i 24 minuti di agente unico sono un diritto dei lavoratori</title>
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		                        		https://trentino.usb.it/leggi-notizia/trentino-trasporti-la-cassazione-conferma-quanto-usb-ha-sostiene-dal-2014-i-24-minuti-di-agente-unico-sono-un-diritto-dei-lavoratori-1316-1.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>La Suprema Corte di Cassazione, sezione lavoro con sentenza del&nbsp;20/07/2023, ha rigettato il ricorso promosso da Trentino Trasporti Spa (presentato dopo che la Corte di Appello di Trento aveva riconosciuto ai lavoratori il diritto a vedersi riconosciuti i 24 minuti di agente unico), accertando quindi in maniera definitiva l’illegittimo comportamento tenuto da Trentino Trasporti Spa, che con la disdetta unilaterale degli accordi effettuata nel 2014, aveva di fatto tolto al personale viaggiante, facendo prestare in guida parte di quei tempi.</p>
<p>Ricapitolando la vicenda, il tempo di agente unico è previsto dalla contrattazione aziendale di Trentino Trasporti, istituito dopo la soppressione del bigliettaio a bordo degli autobus, quale riconoscimento del fatto che l’autista si sarebbe quindi trovato da solo sul bus, a ricoprire anche alcune delle mansioni che in precedenza erano svolte dal secondo agente.</p>
<p>In una prima fase, i minuti di agente unico riconosciuti giornalmente erano 40, poi con un accordo del 2001 furono ridotti a 24 minuti al giorno di riduzione sul turno di servizio e quindi retribuiti ma senza una prestazione di guida effettiva.</p>
<p>Trentino Trasporti Spa nel 2014, dopo aver dapprima tentato di eliminare il tempo di agente unico con un accordo sindacale bocciato in fase referendaria dai lavoratori, procede con una disdetta unilaterale di gran parte della contrattazione collettiva aziendale tra cui l’accordo che istitutiva e regolava il tempo di agente unico.</p>
<p>Successivamente alla disdetta, l’azienda ha proceduto a smembrare i 24 minuti di agente unico in 14 minuti riconosciuti a titolo di tempo di trasferimento da e per il deposito di via Innsbruck e 10 inserendoli in turno come tempo effettivamente guidato dal personale viaggiante.</p>
<p>Come USB Lavoro Privato sin dalla prima ora ci siamo opposti alla disdetta effettuata dall’azienda dichiarandola illegittima inquanto andava ad intaccare un diritto effettivo dei lavoratori e altresì intaccava il principio costituzionale della retribuzione correlata all’attività lavorativa, dato che il personale avrebbe lavorato di più a parità di stipendio.</p>
<p>Dopo una lunga serie di scioperi ed una posizione aziendale che non mutava, USB ha promosso una causa per far dichiarare illegittimo l’operato aziendale e quindi confermare quanto dichiarato già nella prima fase della vertenza, ossia che il tempo di agente unico non poteva essere disdettato.</p>
<p>Ora a distanza di anni e dopo tre lunghi gradi di giudizio arriva finalmente la conferma finale che quanto USB aveva dichiarato dalla prima ora, assieme ai lavoratori ricorrenti, era corretto: quanto effettuato dall’azienda è illegittimo ed ora lo testimonia anche la Cassazione, che con questa sentenza pone fine ad una vertenza giudiziaria durata oltre 7 anni.</p>
<p>Una sentenza storica che non solo ristabilisce il diritto dei lavoratori di Trentino Trasporti, ma sbugiarda tutti quei soggetti, tra cui alcuni rappresentanti sindacali di altre sigle, che all’epoca dichiaravano che nulla si sarebbe potuto fare per era tutto legittimo.</p>
<p>Come USB, già dai prossimi giorni ci adopreremo affinché la sentenza trovi piena applicazione non solo per i ricorrenti, ma altresì per tutti i lavoratori del servizio Urbano di Trentino Trasporti.</p>
<p>In conclusione, non possiamo che ringraziare pubblicamente gli Avvocati Nadia Concer e Nardelli Franco che hanno seguito, in tutte le sue fasi, questa causa dal primo grado alla Cassazione e a cui va tutta la nostra riconoscenza.</p>
<p><strong>USB Lavoro Privato</strong></p>
<p><strong>del Trentino Alto Adige</strong></p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 03 Jul 2023 13:52:55 +0200</pubDate>
                        <title>Trento contro le mafie e l’illegalità nel mondo del lavoro</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://trentino.usb.it/leggi-notizia/trento-contro-le-mafie-e-lillegalita-nel-mondo-del-lavoro-1357.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Sabato 1° luglio si è tenuta la <strong><a href="https://trentino.usb.it/leggi-notizia/trento-sabato-1-luglio-usb-e-coordinamento-lavoro-porfido-organizzano-un-convegno-sullillegalita-nel-mondo-del-lavoro-1348.html" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer">Conferenza sull’illegalità nel mondo del lavoro</a></strong>, organizzata a Trento da USB Federazione del Trentino Alto Adige unitamente al CLP Coordinamento Lavoro Porfido.</p>
<p>Quando si parla di mafia si pensa subito al Sud Italia, in quanto indubbiamente si tratta di zone ormai logorate dalle innumerevoli battaglie che continuano a susseguirsi per tener testa a queste dilaganti situazioni di illegalità ma, non va dimenticato che il malaffare organizzato è presente anche al Nord come dimostrato dall’inchiesta Perfido, che vede coinvolti imprenditori, politici, forze dell’ordine e membri appartenenti alle istituzioni.</p>
<p>Il convegno USB/CLP – con la partecipazione di lavoratori, sindacalisti e politici tra i quali Alex Marini e Giorgio Cremaschi, oltre che di Rete Iside e Potere al Popolo - ha dato ulteriore spinta all’azione quotidiana che come organizzazione sindacale siamo chiamati a svolgere in rappresentanza delle fasce più deboli della società: gli ultimi, i dimenticati dalle istituzioni e organizzazioni sindacali concertative.</p>
<p>USB si pone ancora una volta come l’organizzazione sindacale che ha il fine di rappresentare gli interessi collettivi ed individuali di tutti i lavoratori contro lo sfruttamento, il caporalato e la perversa logica dello sfruttamento dell’uomo sull’uomo.</p>
<p><strong>&nbsp;</strong><strong>USB Unione Sindacale di Base</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 30 Jun 2023 13:44:10 +0200</pubDate>
                        <title>Trento, sabato 1° luglio USB e Coordinamento Lavoro Porfido organizzano un convegno sull’illegalità nel mondo del lavoro</title>
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>“L’illegalità nel mondo del lavoro”, questo è il titolo del convegno organizzato da Unione Sindacale di Base e Coordinamento Lavoro Porfido che si terrà sabato 1°&nbsp;luglio&nbsp;dalle ore 9.30 presso la sala circoscrizionale Clarina /Oltrefersina, in via Clarina n. 2/1 a Trento.</p>
<p>Prendendo spunto da quanto emerso in seguito all’indagine denominata “perfido”, con le prime condanne per associazione a delinquere di stampo mafioso, si vuole aprire una riflessione sul tema della riduzione in schiavitù, del caporalato e dell’illegalità in generale che si trova nei vari settori lavorativi, partendo proprio da quanto accaduto nelle cave di porfido trentine allargando lo spettro della discussione alle altre realtà e situazioni in cui illegalità, caporalato e riduzione in schiavitù non sono solo ricordi di epoche passate ma&nbsp; concrete situazioni di attualità.</p>
<p>Al convegno interverranno:</p>
<p>- Walter Ferrari del Coordinamento Lavoro Porfido, che dialogherà con un collaboratore di giustizia;</p>
<p>- Giorgio Cremaschi - Potere al Popolo;</p>
<p>- Alex Marini - Consigliere Provinciale Movimento 5 Stelle;</p>
<p>- Avv. Gianfranco De Bertolini - avvocato Giuslvorista;</p>
<p>- Unione Sindacale di Base.</p>
<p>Modererà il dibattito il direttore di QuestoTrentino, Ettore Paris.</p>
<p><strong>Unione Sindacale di Base - Coordinamento Lavoro Porfido</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Thu, 08 Jun 2023 01:21:17 +0200</pubDate>
                        <title>ITEA: caro spese condominiali ed emergenza edilizia in Trentino, giovedì 8 gli inquilini tornano in piazza contro le politiche abitative della PAT</title>
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		                        		https://trentino.usb.it/leggi-notizia/itea-caro-spese-condominiali-ed-emergenza-edilizia-in-trentino-giovedi-8-gli-inquilini-tornano-in-piazza-contro-le-politiche-abitative-della-pat-0122.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Nella giornata di&nbsp;giovedì&nbsp;08/06/2023, dalle ore 15.00 in piazza Dante a Trento, in concomitanza con la riunione del Consiglio Provinciale di Trento, gli inquilini ITEA saranno nuovamente in piazza per protestare contro le politiche abitative messe in atto dalla PAT e contro il caro spese che li vede impegnati oramai da diversi mesi in una vertenza per un vita dignitosa, in cui i costi sostenuti per l'abitazione, diritto fondamentale, non equivalgano all'intero reddito famigliare.</p>
<p>Domani&nbsp;in Piazza Dante, si riuniranno le varie istanze che riguardano il diritto all'abitare in Trentino, che vedono coinvolti oltre agli inquilini delle case popolari, studenti e lavoratori contro:</p><ul> 	<li>l'aumento delle spese condominiali;</li> 	<li>il Caro affitti per studenti e famiglie;</li> 	<li>gli sfratti nel sistema dell'edilizia sociale.</li> </ul><p>Altresì saranno in piazza per chiedere:</p><ul> 	<li>la modifica dei requisiti ICEF di accesso e permanenza in ITEA;</li> 	<li>l'intervento pubblico a sostegno delle fasce più deboli;</li> 	<li>per il diritto all'abitare come principio fondamentale di intervento sociale.</li> </ul><p><strong>Asia USB Trentino</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 18 Apr 2023 14:06:25 +0200</pubDate>
                        <title>Fatih Abdelghani, morto nelle cave di porfido del Trentino: USB e CLP avviano una raccolta fondi per sostenere la famiglia</title>
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		                        		https://trentino.usb.it/leggi-notizia/operaio-morto-sulle-cave-di-porfido-usb-e-clp-avviano-una-raccolta-fondi-per-sostenere-la-famiglia-di-fatih-abdelghani-1453.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description>Il 7 Aprile 2023 Fatih Abdelghani, operaio nelle cave di porfido della Val di Cembra, è morto a causa di un malore sul posto di lavoro diventando così l&#039;ennesima vittima di una stage quotidiana. 
L&#039;Unione Sindacale di Base assieme al Coordinamento Lavoro Porfido, ha avviato una campagna di raccolta fondi per sostenere la moglie ed i due figli piccoli.</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p class="text-justify">Nel corso del 2022 in Italia sono stati 790 i morti sul lavoro, mentre 300 sono stati quelli rilevati in Itinere, una strage quotidiana che sta proseguendo anche nel 2023, con 301 morti sul lavoro al 17 Aprile.</p>
<p class="text-justify">Il 7 Aprile 2023 Fatih Abdelghani, operaio di 49 anni nelle cave di porfido della Val di Cembra, moriva sul posto di lavoro in seguito ad un malore, lasciando la moglie Moumni Imane di 34 anni e due figli piccoli di 3 e 7 anni.</p>
<p class="text-justify">La storia di Fatih è fatta di precariato ed incertezza, in un settore dove non solo il lavoro è duro, ma dure sono anche le condizioni dei lavoratori che in molti casi si trovano innanzi a situazioni in cui il filo dei diritti è interrotto dalla paura della perdita del posto di lavoro.</p>
<p class="text-justify">Così, come per molti altri accade, anche Fatih, quando è stato male il 5 e il 6 Aprile non è andato in malattia, ma si è fatto mettere in ferie, in modo di poter andare dal proprio medico e poi all'ospedale.</p>
<p class="text-justify">Il Coordinamento Lavoro Profido e L'Unione Sindacale di Base, si sono immediatamente attivati per dare assistenza alla famiglia di Fatih, fornendo loro assistenza sia nelle pratiche burocratiche, che sotto il profilo legale attraverso gli Avvocati Gianfranco De Bertolini e Irisa Kulja.</p>
<p class="text-justify"><strong>La solidarietà non può e non deve essere un principio che viene meno</strong>, in particolare in situazioni come queste.</p>
<p class="text-justify">Proprio in quest'ottica come USB e CLP è stata avviata una campagna di raccolta fondi, per garantire un sostegno alla famiglia di Fetih in un momento delicato, in cui è venuto a mancare non solo il marito e il padre, ma anche l'unica fonte di reddito.</p>
<p class="text-justify">Per aiutarli, è stato aperto un conto corrente intestato alla moglie (Moumni Imane) verso il quale inviatiamo a fare una donazione in modo che la moglie ed i bambini non rimangano soli, in questo delicato momento.</p>
<p class="text-center"><strong>PUOI FARE UNA DONAZIONE SUL CONTO CORRENTE:</strong></p>
<p class="text-center"><strong>IBAN: IT 63 T 0200 8329740 01426082968</strong></p>
<p class="text-center"><strong>INTESTATO A: MOUMNI IMANE</strong></p>
<p class="text-justify">&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 06 Mar 2023 15:46:38 +0100</pubDate>
                        <title>Trento, Asia USB: assemblea degli inquilini di Madonna Bianca e Villazzano, mercoledì 15 manifestazione alla sede ITEA</title>
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		                        		https://trentino.usb.it/leggi-notizia/itea-asia-usb-assemblea-degli-inquilini-di-madonna-bianca-e-villazzano-1551.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description>Si è tenuta giovedì 2 marzo 2023 la seconda grande assemblea organizzata da Asia USB con gli inquilini delle torri di Madonna Bianca e Villazzano, nel corso della quale si è fatto il punto sulla vertenza in atto relativa alle altissime spese condominiali che gli abitanti si sono visti recapitare già dalla fine del 2022.</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>All’assemblea, dove erano presenti oltre 150 tra inquilini e proprietari delle torri di Madonna Bianca e Villazzano, è intervenuto tra gli altri anche il sindaco di Trento Franco Ianeselli, il quale ha portato la propria solidarietà agli inquilini che si trovano oggi in una situazione delicatissima, dovendo far fronte a spese condominiali che superano di gran lunga il costo dell’affitto, arrivando in taluni casi a coprire (solo le spese condominiali) il 100% del proprio reddito mensile, una situazione che come già ampiamente espresso è insostenibile.</p>
<p>Nel corso del proprio intervento, il sindaco ha anche ribadito quanto già detto nel corso dell’incontro tenutosi preso la sede del comune con i rappresentanti di ASIA-USB e degli inquilini, ovvero che il comune rimane a disposizione per far sì di trovare una soluzione condivisa a tale pesante situazione.</p>
<p>Dall’assemblea emerge ancora una volta chiaro l’indirizzo che si vuole dare a questa vertenza, una vertenza di dignità la quale vuole riportare al centro l’inquilino che sempre più spesso è invece un numero tra i tanti, ripartendo dalla base, ovvero dalla logica su cui si basano, o su cui si dovrebbero basare, i sistemi di case popolari.</p>
<p>Per questa ragione, congiuntamente alla verifica dei bilanci e dei conti presentati dagli amministratori agli inquilini, è partita una vertenza politica che vedrà gli inquilini assieme ad ASIA-USB impegnati in una serie di incontri ed iniziative al fine che si trovi anche una soluzione politica alla vicenda, per far sì che non si ripeta domani ciò che stanno vivendo oggi gli inquilini delle Torri.</p>
<p>Vertenza che <strong>vedrà gli inquilini scendere in piazza con Asia USB il 15 marzo 2023 dalle ore 10.30 davanti alla sede ITEA in via Guardini a Trento</strong>, per un presidio con conferenza stampa, in cui si illustrerà nel dettaglio la proposta di ASIA- USB che sarà poi illustrata all’assessora Zanotelli nel corso dell’incontro fissato per il prossimo 23 marzo.</p>
<p>Vertenza che nell’ultimo periodo si sta allargando sempre più raggiungendo inquilini ed abitanti di molte altre zone del Trentino.</p>
<p><strong>Asia USB Trento</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 06 Mar 2023 14:46:25 +0100</pubDate>
                        <title>Trentino Trasporti, cosa bolle in pentola? USB apre la vertenza</title>
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		                        		https://trentino.usb.it/leggi-notizia/usb-lavoro-privato-cosa-bolle-in-pentola-1450.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description>In attesa dell&#039;avvio del confronto per il rinnovo del contratto di secondo livello di Trentino Trasporti, USB procede con l&#039;apertura di una vertenza su determinati argomenti che interessando il personale della società che effettua il servizio di Trasporto Pubblico in Trentino.</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>USB Lavoro Privato propone in attesa del rinnovo del secondo livello aziendale, una vertenza rispetto a determinati punti strategici per un risultato equo e solidale su:</p>
<p><strong>Ferie servizio urbano di Trento</strong>; calendarizzazione del piano ferie annuale, con la flessibilità di interscambiare i periodi.</p>
<p><strong>Incremento buono pasto</strong> conguagliabile ad almeno 7 euro e spendibile mediante accumulo.</p>
<p><strong>Tempi di percorrenza</strong>, con l’apporto nei picchi e flessi di lavoro, calcolando il quoziente di sostituzione del personale in servizio a costo zero per l’azienda.</p>
<p>Tema al centro dell’attenzione di tutti i lavoratori e le lavoratrici di Trentino Trasporti i <strong>punti cambio</strong>; proposta condivisibile per <strong><u>diminuire i tempi di trasferimento</u></strong> e godere appieno del <strong>recupero psicofisico</strong> che rimane tra un turno e l’altro, quindi si propone di avere il <u>punto cambio sullo stesso posto</u> tra i due turni macchina, con la possibilità di avere nel medesimo posto, servizi igienici e di ristoro.</p>
<p>Sul principio della trasparenza si richiede un <strong>sistema di digitalizzazione</strong>, dei sistemi di comunicazione aziendali, lasciando <u>definitivamente l’utilizzo del cartaceo</u>, tutto, per una corretta ed ampia trasparenza su turnazione, richieste e godimento delle ferie.</p>
<p><strong>USB Lavoro Privato Trento</strong></p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 17 Oct 2022 11:20:07 +0200</pubDate>
                        <title>Trasporti, elezioni RSU/RLS SASA Bolzano: USB prima forza sindacale in azienda</title>
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		                        		https://trentino.usb.it/leggi-notizia/trasporti-elezioni-rsu-rls-sasa-bolzano-usb-prima-forza-sindacale-in-azienda-1122-1-1.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Dopo 4 giorni di votazioni, a cui ha partecipato il 71,46% dei lavoratori aventi diritto, si sono concluse nella serata del&nbsp;14 ottobre 2022&nbsp;le operazioni di rinnovo delle RSU e degli RLS nella società Sasa Spa di Bolzano, dalle quali è emersa la netta affermazione della lista USB Lavoro Privato, che con 124 voti complessivi è risultato il primo sindacato in azienda eleggendo 6 delegati su 17 disponibili, seguita dalla lista Cgil con 110 voti e 6 delegati eletti, Uil con 48 voti e 2 delegati eletti, Orsa con 27 voti e 1 delegato eletto, Asgb con 25 voti e 1 delegato eletto e Cisl con 8 voti e 1 delegato eletto.<br /> <br /> Una netta affermazione da parte della USB, che acquisisce ancora maggiore importanza se si tiene conto che giunge a soli 5 mesi dall’arrivo nel panorama aziendale della nostra organizzazione, dimostrando la grande fiducia e la voglia di cambiamento che i lavoratori del TPL altoatesino hanno e avevano già dimostrato nel corso degli scioperi dei mesi scorsi, sempre organizzati da USB e caratterizzati da altissime percentuali di adesione.<br /> <br /> I lavoratori hanno chiaramente lanciato un segnale volendo rimarcare la necessità di avere al proprio fianco un sindacato che ponga gli interessi dei lavoratori al centro della propria azione, ma anche la necessità di un radicale cambiamento della situazione&nbsp;oggi&nbsp;in essere.<br /> <br /> Le neo elette RSU saranno chiamate da subito ad un importante lavoro che porti nel più breve tempo possibile alla stipula di un contratto di secondo livello che intervenga sia sulla parte economica quanto su quella normativa con il duplice scopo di migliorare le condizioni dei lavoratori e delle lavoratrici e risolvere la grave carenza di personale che sta vivendo il TPL altoatesino in questo periodo e che di fatto ha portato a riduzioni delle corse ed in alcuni casi addirittura alla soppressione di intere linee.<br /> <br /> Come organizzazione sindacale non possiamo che ringraziare i lavoratori che hanno partecipato attivamente a queste elezioni e tutti quelli che hanno scelto di dare la loro fiducia a USB, impegnandoci a proseguire il lavoro iniziato, per il raggiungimento degli obiettivi prefissati assieme ai lavoratori.<br /> <br /> <strong>USB Lavoro Privato del Trentino Alto Adige<br /> Settore Trasporti</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <guid isPermaLink="false">news-137166</guid>
                        <pubDate>Thu, 28 Jul 2022 11:42:28 +0200</pubDate>
                        <title>Referendum Sasa, i lavoratori bocciano l’accordo ponte. Ora riaprire il tavolo con tutti i sindacati</title>
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		                        		https://trentino.usb.it/leggi-notizia/referendum-sasa-i-lavoratori-bocciano-laccordo-ponte-ora-riaprire-il-tavolo-con-tutti-i-sindacati-1144-1-1.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Lo spoglio delle schede elettorali per il referendum di validazione dell’accordo ponte del&nbsp;14 giugno 2022&nbsp;e del PDR 2022 della Sasa Spa di Bolzano, si è concluso con una secca bocciatura dell’accordo ponte con 156 voti contrari e 108 favorevoli, e con l’approvazione per una manciata di voti di margine del PDR per l’anno 2022.</p>
<p>Chiaro ed inequivocabile il risultato, che conferma la posizione espressa a più riprese dai lavoratori, anche con le tre iniziative di sciopero dalle altissime percentuali di adesione, ovvero che il personale della Sasa non è disposto ad accettare un accordo che baratta indennità storiche con qualche diaria riconosciuta solo su alcuni turni di guida che escono dal comune di residenza lavorativa.</p>
<p>Appare altresì evidente alla luce del risultato referendario, che i lavoratori non si sono fatti scoraggiare dalle pressioni ricevute, comprese quelle dell’assessore alla Mobilità, il quale in occasione dell’ultima azione di sciopero aveva attaccato direttamente USB e di rimando anche la maggioranza dei lavoratori che in tale giornata aveva aderito allo sciopero ed al corteo per le vie di Bolzano, definendo le iniziative sindacali “opinabili” in quanto a suo dire compromettevano l’intesa sull’accordo transitorio,&nbsp;oggi bocciato nettamente dai lavoratori.</p>
<p>Lavoratori che come già espresso anche in precedenza chiedono a gran voce effettivi e cospicui aumenti salariali e non accordi transitori che di fatto non risolverebbero la situazione ma sposterebbero al massimo il problema di qualche mese.</p>
<p>Per queste ragioni come USB non possiamo che ribadire la necessità dell’apertura di un tavolo di trattativa, con tutte le compagini sindacali presenti in azienda, che entri effettivamente nel merito del problema individuando la soluzione, ovvero riconoscendo a tutti i lavoratori e non solo ad una parte di essi gli aumenti salariali necessari a far fronte al costo della vita ed alla tipologia di lavoro svolta.</p>
<p>Come USB auspichiamo che il risultato del referendum serva da ulteriore spinta affinché si giunga ad un accordo complessivo che intervenga sia sulla parte economica che normativa e che ascolti finalmente le richieste dei lavoratori, così da porre fine alla fuga di autisti rendendo l’azienda nuovamente attrattiva e risolvendo la carenza di personale che influisce negativamente sulla qualità del servizio, come auspicato anche dai sindaci di Bolzano e Merano.</p>
<p><strong>USB Lavoro Privato Trentino Alto Adige - Settore Trasporti</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 11 Jul 2022 14:18:25 +0200</pubDate>
                        <title>TPL Alto Adige, martedì 12 luglio sciopero Sasa di 24 ore con corteo a Bolzano</title>
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		                        		https://trentino.usb.it/leggi-notizia/tpl-alto-adige-martedi-12-luglio-sciopero-sasa-di-24-ore-con-corteo-a-bolzano-1421-1-1.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>Il&nbsp;12 luglio 2022, il personale della Sasa Spa sarà nuovamente in sciopero. Le motivazioni di questa astensione rimangono le medesime delle precedenti astensioni, ovvero la richiesta di concreti aumenti economici e migliori condizioni di lavoro per il personale viaggiante.<br /> <br /> Una giornata di mobilitazione che acquisisce ancora maggiore importanza alla luce delle recenti mosse messe in atto dall'azienda e che peggiorano di fatto ancora di più le condizioni di lavoro del personale viaggiante di Sasa e che di fatto spingeranno nel prossimo periodo altri autisti a dare le dimissioni (solo a Merano saranno 6 gli autisti dimissionari questo mese), aggravando di fatto la già difficile e strutturale carenza di personale che interessa il Trasporto Pubblico provinciale e che di fatto obbliga Sasa a cancellare varie corse.<br /> <br /> Venerdì scorso infatti Sasa, con un comunicato ai lavoratori ha annunciato che per tutto il periodo estivo nelle giornate festive avrà la necessità di aumentare il nastro orario del personale fino ad oltre le 13 ore giornaliere, comunicando che “premierà” il personale disponibile a fare tale tipologia di corse con dei buoni benzina o acquisti del valore di 10 € (dalle 10 alle 11 ore giornaliere), 20€ (dalle 11 alle 12 ore giornaliere), 30€ (dalle 12 alle 13 ore giornaliere) 50€ (oltre le 13 ore giornaliere), in sostanza incentivando chi sceglie di peggiorare le proprie condizioni lavorative in particolare sotto il profilo della conciliazione vita/lavoro.<br /> <br /> Un comunicato inaccettabile sia come lavoratori che come USB. Infatti l’azienda continua spendere soldi in iniziative mirate a tamponare il problema invece di risolverlo e che anzi, a lungo andare andranno ad acuirlo sempre più, facendo poi pagare le conseguenze al personale viaggiante che si trova ad avere ugualmente stipendi insufficienti a coprire il costo della vita e sempre peggiori condizioni di lavoro ed anche a l’utenza che di conseguenza non ha un servizio pubblico efficiente.<br /> <br /> Ancor più sconcertante è la costante ricerca di personale proveniente da fuori provincia e addirittura, come riportato negli ultimi giorni, nei paesi dell’Est Europa, ai quali si offre anche l’alloggio a carico della società, che quindi anche in questo caso, anziché aumentare le retribuzioni del personale viaggiante che già ha, sceglie di ricercare altrove il personale spendendo probabilmente più soldi di quanto non costerebbe adeguare le retribuzioni degli autisti al costo della vita.<br /> <br /> Infatti il problema in provincia di Bolzano non è che autisti non ve ne siano, anzi, ma gli stessi se ne vanno o non si candidano in Sasa in quanto le retribuzioni sono insufficienti, e quindi per risolvere la carenza di personale basterebbe un contratto di secondo livello che riconosca al personale gli aumenti economici che lo stesso richiede da tempo immemore.<br /> <br /> I lavoratori il 12&nbsp;luglio&nbsp;saranno quindi nuovamente in sciopero per ribadire le proprie rivendicazioni ma non solo, anche per una migliore qualità del servizio, infatti lo slogan della giornata sarà: “più salari e diritti per i lavoratori, un miglior servizio per l’utenza”.<br /> <br /> In concomitanza con lo sciopero, i lavoratori Sasa saranno in corteo a Bolzano, con concentramento alle ore 16.30 in piazza Silvius Magnago, iniziativa alla quale come USB e come lavoratori del Trasporto Pubblico invitiamo anche l’utenza, direttamente interessata dai disservizi provocati dalla situazione in essere.<br /> <br /> <strong>p. USB Lavoro Privato Trentino Alto Adige<br /> Daniel Agostini</strong></p>]]></content:encoded>
			
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